Costruire Comunità attorno alla fede pasquale

Prime note della “Sinfonia del nuovo Mondo”. Nella cattedrale splende una luce accecante: è la notte di Pasqua. Ti avvolge una polifonia di Alleluia. L’organo, dopo i giorni del silenzio, intona “ripieni” di vittoria. Condivido con i presenti l’estasi di una notte di misteri svelati, di simboli, di canti e di emozioni. Lascio la cattedrale ed entro ben coperto nell’oscurità della notte. Piove. Attraverso la piazza. Da una via secondaria sale un chiacchiericcio sommesso: decine di giovani stazionano davanti al bar stracolmo di gente: prima tappa verso i luoghi del sabato sera. Per loro la notte di Pasqua passa così. Sarebbe logico deviare, attaccar bottone con quei ragazzi e raccontare la novità: Gesù è Risorto! Il contrasto è stridente. Preoccupazione di essere importuno ed invadente? Fretta per il rientro (l’ora è tarda)? Timore delle reazioni? Fatto sta che passo oltre, muto e poi, quasi subito, deluso dalla mia timida prudenza. Dov’è la forza della Pasqua? Quanto grande il convincimento della novità cristiana? Quale peso ha la verità dell’incontro col Risorto? Sarebbe bastato entrare in quel bar, ordinare un punch e dire a tutti: «Buona Pasqua!». Le statistiche assicurano che il 98% degli italiani è battezzato, ma molti si trovano cristiani senza aver mai deciso di diventarlo. È evidente: la maggior parte non “pratica”. Non è detto che chi non pratica sia meno sensibile ai valori, meno raffinato moralmente, meno dedito al prossimo. Ma essere cristiano è semplicemente un’altra cosa; mette in una responsabilità diversa. Un indice abbastanza significativo è la...

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Cerco amici per riorganizzare la speranza (Marzo 2018)

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Giorni difficili? Ma gettare la spugna non è evangelico (Febbraio 2018)

Riflessioni sul dovere della partecipazione. Giorni di accese polemiche e di febbrili dibattiti: l’Italia sta per darsi un nuovo parlamento.[...]