Vita della Chiesa

Come fiaccole accese nella notte

Alla luce di Cristo risorto «Le donne vanno al sepolcro alle prime luci dell’alba, ma dentro di sé conservano il buio della notte. Pur essendo in cammino, sono ancora ferme: il loro cuore è rimasto ai piedi della croce. Annebbiate dalle lacrime del Venerdì Santo, sono paralizzate dal dolore, sono rinchiuse nella sensazione che ormai sia tutto finito, che sopra la vicenda di Gesù sia stata messa una pietra. E proprio la pietra è al centro dei loro pensieri. Si chiedono infatti: “Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?” (Mc 16,3). Quella pietra rappresentava la fine della storia di Gesù, sepolta nella notte della morte. Quel masso, ostacolo insormontabile, era il simbolo di ciò che le donne portavano nel cuore, il capolinea della loro speranza. Fratelli e sorelle – invita il Papa -, questo può accadere anche a noi. A volte sentiamo che una pietra tombale è...

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«Ecco, io faccio nuove tutte le cose»

Messaggio per la Prima giornata Mondiale dei Bambini In occasione della prima Giornata Mondiale dei Bambini, che sarà a Roma il 25 e 26 maggio prossimo, il Papa ha rivolto un Messaggio indirizzato a tutti i piccoli del mondo. «Lo rivolgo prima di tutto a ciascuno personalmente – scrive il Santo Padre -. A te, cara bambina, a te, caro bambino, perché sei prezioso agli occhi di Dio. Così tutti voi, bambine e bambini, gioia dei vostri genitori e delle vostre famiglie, siete anche gioia dell’umanità e della Chiesa, in cui ciascuno è come un anello di una lunghissima catena, che va dal passato al futuro e che copre tutta la terra. Per questo vi raccomando di ascoltare sempre con attenzione i racconti dei grandi! E nello stesso tempo di non dimenticare tutti quei bambini a cui ancora oggi con crudeltà viene rubata l’infanzia. Miei piccoli amici, per rinnovare noi...

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Verso la Pasqua

Un cammino verso la libertà Nel Messaggio per la Quaresima, Papa Francesco ci invita ad un cammino di vera libertà. Scrive il Santo Padre: «Quando il nostro Dio si rivela, comunica libertà: “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile” (Es 20,2). Il popolo riceve le dieci parole nel deserto come via di libertà. È infatti una chiamata vigorosa, quella alla libertà: non si esaurisce in un singolo evento, perchè matura in un cammino. Come Israele nel deserto ha ancora l’Egitto dentro di sé, così anche oggi il popolo di Dio porta in sé dei legami oppressivi che deve scegliere di abbandonare». Indica dunque, nel racconto dell’Esodo, un particolare di non poco conto: «È Dio a vedere, a commuoversi e a liberare, non è Israele a chiederlo. Il Faraone, infatti, spegne anche i sogni, ruba il cielo, fa sembrare immodificabile un...

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Intelligenza artificiale: vizi e virtù

Giornata della Pace e Anno della Preghiera Il tema della Giornata Mondiale della Pace, celebrata il primo giorno dell’anno, ha visto come tema l’intelligenza artificiale. Essa, come frutto dell’intelligenza umana, «è espressione della dignità donataci dal Creatore, che ci ha fatti a sua immagine e somiglianza e ci ha messo in grado di rispondere al suo amore attraverso la libertà e la conoscenza». Mette in guardia il Papa: «i risultati che si conseguono, proprio in quanto frutto di approcci specificamente umani al mondo circostante, hanno sempre una dimensione etica, strettamente legata alle decisioni di chi progetta la sperimentazione e indirizza la produzione verso particolari obiettivi. Non possiamo infatti presumere a priori che il suo sviluppo apporti un contributo benefico al futuro dell’umanità e alla pace tra i popoli. Tale risultato positivo sarà possibile solo se ci dimostreremo capaci di agire in modo responsabile. L’intelligenza artificiale – fa notare il Santo...

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Adorazione, via per l’Incarnazione

Un Natale di preghiera per la pace Ripercorriamo l’Avvento attraverso le parole del Santo Padre, dal quale siamo stati guidati alla gioia del Natale. Nella prima domenica «Gesù ci rivolge per ben tre volte un’esortazione semplice e diretta: “Vegliate”. Il tema è dunque la vigilanza. Allora prepariamo con cura la casa del cuore, perchè sia ordinata e ospitale. Vigilare, infatti, significa tenere pronto il cuore. Coltiviamo dunque la sua attesa – esorta il Papa – senza farci distrarre da tante cose inutili e senza lamentarci in continuazione, ma tenendo il cuore vigile, cioè desideroso di Lui, desto e pronto, impaziente di incontrarlo» (Angelus, 3 dicembre).Siamo poi invitati a guardare a Maria, donna dell’attesa, capace di «stupore per le opere di Dio e di fedeltà nelle cose semplici. Per accogliere i grandi doni di Dio, infatti, è decisivo saper fare tesoro di quelli più quotidiani e che meno appaiono. Ed è...

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Emmaus e la gioia del Vangelo

Dieci anni dell’Evangelii gaudium Dopo aver incontrato, nel corso delle Udienze generali di questi mesi, diversi testimoni dell’annuncio del Vangelo, il Santo Padre si è proposto di «sintetizzare questo ciclo di catechesi sullo zelo apostolico in quattro punti, ispirati all’Esortazione apostolica Evangelii gaudium», che a novembre ha compiuto dieci anni. «Il primo dei quattro non può che riguardare l’atteggiamento da cui dipende la sostanza del gesto evangelizzatore: la gioia. Il messaggio cristiano, come abbiamo ascoltato dalle parole che l’angelo rivolge ai pastori, è l’annuncio di una grande gioia. E la ragione? Una buona notizia, una sorpresa, un bell’avvenimento? Molto di più, una Persona: Gesù! Gesù è la gioia. La nascita di Gesù, nella storia come nella vita, è il principio della gioia: pensate a quello che è successo ai discepoli di Emmaus che dalla gioia non potevano credere, e gli altri, poi, i discepoli tutti insieme, quando Gesù va al...

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«Su di te sia Pace!»

Chiesa in ascolto dello Spirito Immersi in un clima generale di guerra e odio, guardiamo alle parole del Santo Padre come a un faro nella notte, luce che rischiara le tenebre del mondo. Fissiamo lo sguardo sui gesti di speranza che pone, come l’elezione di nuovi cardinali, segno di una Chiesa fondata sulla roccia di Pietro ed estesa fino ai confini della terra. Ad essi, attraverso il testo evangelico della Pentecoste, il Papa invita a «ripensare con gratitudine al dono di essere stati evangelizzati e di essere stati tratti da popoli che, ciascuno a suo tempo, hanno ricevuto il Kerygma, l’annuncio del mistero di salvezza. Lì, nella storia del nostro popolo, direi nella “carne” del nostro popolo, lo Spirito Santo ha operato il prodigio della comunicazione del mistero di Gesù Cristo morto e risorto». Ha poi sottolineato: «la Pentecoste – come il Battesimo di ciascuno di noi – non è...

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“Non abbiate paura della piccolezza!”

Viaggio Apostolico in Mongolia Ripercorriamo le tappe del Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Mongolia, avvenuto fra il 31 agosto e il 4 settembre. «Gustate e vedete com’è buono il Signore» , ha esortato il Papa con le parole del Salmo 34. «Perchè la gioia e la bontà del Signore non sono qualcosa di passeggero, ma rimangono dentro, danno gusto alla vita e fanno vedere le cose in modo nuovo». Perciò, in occasione del discorso tenuto a vescovi e religiosi, ha invitato ad «assaporare il gusto della fede in questa terra facendo anzitutto memoria di storie e di volti, di vite spese per il Vangelo. Alle esperienze del primo millennio, segnate dal movimento evangelizzatore di tradizione siriaca diffusosi lungo la via della seta, è seguito un considerevole impegno missionario. Intorno al 1310, Giovanni da Montecorvino fu nominato primo Vescovo di Khān Bālīq. Fu proprio lui a fornire la prima...

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“Maria si alzò e andò in fretta”

XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù Abbiamo seguito con commozione il Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Portogallo, in occasione della XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù. Nell’incontro con le autorità locali, il Pontefice ha esordito dicendo: «Ci troviamo ai confini del mondo perchè questo Paese confina con l’oceano, che delimita i continenti. Lisbona ne porta l’abbraccio e il profumo. Un mare che è molto più di un elemento paesaggistico, è una chiamata impressa nell’animo di ogni portoghese». Ha poi auspicato che «la Giornata Mondiale della Gioventù sia, per il “vecchio continente”, un impulso di apertura universale. Perchè di Europa, di vera Europa, il mondo ha bisogno!». Aggiunge il Papa: «L’oceano, immensa distesa d’acqua, richiama le origini della vita. Nel mondo evoluto di oggi è divenuto paradossalmente prioritario difendere la vita umana, messa a rischio da derive utilitariste, che la usano e la scartano. Lisbona, abbracciata dall’oceano, ci dà però motivo...

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Santità e zelo apostolico

I santi ci insegnano la missione Ripercorriamo le ultime udienze papali, incentrate sul tema dell’evangelizzazione, in cui il Santo Padre ha proposto esempi di Santi che hanno vissuto lo zelo apostolico in modo esemplare. Anzitutto san Francesco Saverio, patrono delle missioni. Egli, nato in Spagna del 1506, «va a studiare a Parigi e lì incontra Ignazio di Loyola. Si fa gesuita, poi diventa sacerdote, e va a evangelizzare, inviato in Oriente. Arrivato a Goa, in India, durante una preghiera notturna presso la tomba dell’apostolo san Bartolomeo, sente di dover andare oltre. Salpa dunque per le Molucche, le isole più lontane dell’arcipelago indonesiano. Qui mette in versi il catechismo nella lingua locale e insegna il catechismo cantandolo. Si dirige poi in Giappone e da lì – dopo tre anni durissimi per il clima, le opposizioni e l’ignoranza della lingua – decide di andare in Cina. Ma il suo disegno fallisce: egli...

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